Andare avanti è un obbligo !!!

Il sito notiziario del calcio ieri esce con una notizia clamorosa: Con la prosecuzione del blocco per l’attività sportiva di contatto anche in zona gialla si profila quindi un altro mese di stop per tutto il mondo del calcio dilettantistico e giovanile. A questo punto, lo scenario potrebbe essere davvero clamoroso: la LND, infatti, potrebbe anche essere costretta ad annullare totalmente la stagione 2020-2021 dall’Eccellenza in giù, per poi scegliere, in un secondo momento, come procedere con le promozioni. Uno scenario incredibile, ma con gli sport dilettantistici fermi almeno fino al 5 marzo, diventa dura pensare ad un altro scenario.

In realtà questa non è una notizia ma solo una sensazione riportata anche se ha creato non poco clamore ed è stata ripresa in molte chat. Noi la riteniamo azzardata. Non possiamo escludere nulla in un momento come questo ma rimaniamo alle parole degli interessati, dal Ministro dello Sport ai vertici di Federazione e Lega, fino alle parole del Presidente Regionale Ruzza che parla chiaramente di una boutade.


Il vero problema in questo momento è la disaffezione: un giocatore di esperienza ci ha scritto stamattina: “ si finirà la stagione? La Federazione per ragioni di quote ha il dovere o l’”obbligo”di fare almeno l’andata ma risulta fattibile??? Sento molti ragazzi anche più giovani di me che non vogliono ripartire l’anno prossimo… Chi vuole imbastire una squadra nella prossima stagione si troverà molto in difficoltà… La paura condiziona e sento molti giocatori (non solo tra i giovani, ma anche tra i più “vecchietti”) che sono risoluti a smettere.”

Abbiamo risposto che siamo convinti che quando si tornerà in campo ricomparirà anche l’entusiasmo e la voglia. E in questo siamo in linea con le dichiarazioni che di recente ha fatto il presidente Ruzza. Il motore del calcio è la passione, non diteci che è il denaro, perché non ci crediamo. Ragazzi abituati a giocare in categoria esigendo rimborsi spese quando smettono a quei livelli, vanno a giocare con gli amatori autotassandosi per giocare. E la passione non può essere scomparsa. Dopo un anno di rinvii e di rinunce, di rischi e di sacrifici, può essersi affievolita, ma basterà qualche giornata di sole e il via libera, per ritrovarla come per incanto.

E inoltre c’è anche la responsabilità di proseguire l’attività sportiva che è importante per la salute: per i giovanissimi per evitare loro di rimanere appiattiti su televisioni e su videogiochi, per i meno giovani per una mera questione di equilibrio psicofisico.